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sabato, 29 marzo 2008
da gennaio vado con un'amica in palestra: più risate che sudore, passiamo molto del nostro tempo alleggerendo le macchine -anche di 40-50 kg alla volta- e, premesso che pure io e la mia amica dobbiamo essere divertenti da osservare, devo dire che lo sono anche molti altri soggetti che incontriamo;
ovvio che gli scopi per cui la gente va in palestra sono molteplici e il fitness non è uno dei principali; questo spiegherebbe il fatto che spesso la forma fisica è inversamente proporzionale allo sfoggio dell'abbigliamento sportivo, compresi i complementi: fasce , bandane, guanti;
invece, quale messaggio voglia trasmettere chi si sfinisce a sollevare pesi -con ogni tipo di macchina- indossando delle ciabattine infradito, resta un mistero;
...e se ad ogni mistero si contrappone una certezza la mia è questa: se dante fosse vissuto ai giorni nostri, nella divina commedia, il girone infernale dello spinning ce lo avrebbe messo di certo;
ciao a tutti a..
mercoledì, 26 marzo 2008
ieri mattina, appena ho aperto gli occhi, ho fatto l'opposto di un'azione, piuttosto comune, che è quella di cronometrare; infatti, non mi interessava sapere quanto ci mettevo a fare una cosa ma -al contrario- quello che potevo fare in un tempo prestabilito;
assisteremo ad un saltatore concentrato sull'asticella mentre questa è già caduta e rimessa al suo posto;
un pugile sarà a tappeto, senza riuscire ad alzarsi, mentre noi osserveremo ancora i suoi inefficaci colpi;
ammireremo il perfetto entrare in acqua di un tuffatore dopo che lui ha già visto il punteggio attribuitogli dalla giuria;
parteciperemo, nella regina di tutte le gare, allo scatto sui blocchi di partenza quando i centometristi avranno ormai riacquisito il loro regolare ritmo cardiaco;
queste sono alcune delle tante cose che vedremo, come in un mondo parallelo, con la 'diretta differita di 45 secondi'; poi ci sono altre infinite cose, magari interessanti... quelle che potrebbero non farci vedere;
ciao a tutti a..
lunedì, 24 marzo 2008
avanti a noi, sulla stradina sterrata alle spalle della piazzetta di bolgheri, tre donne dalla pelle nera: una bambina, sua madre e sua nonna; ognuna -per la sua età- bellissima;
la piccola, con voce lamentosa, dice alla mamma: 'io non voglio che -te- vai via dalla casa dove è venuto il terremoto';
la semplicità della frase si contrappone alla complessità del quesito che essa risolve;
forse smettiamo di essere bambini nell'istante in cui una fiducia cieca e totale si lascia incrinare dalla strana sensazione che i genitori non sono onnipotenti, che la loro protezione ha dei limiti;
da quel momento cresciamo fino ad arrivare alla piena consapevolezza che l'amore non basta a proteggere, fino in fondo, quelli a cui vogliamo bene e, per ironia della sorte, ci risulta evidente proprio quando il ruolo di protettori tocca a noi;
ciao a tutti a..
venerdì, 21 marzo 2008
come avevo scritto alcuni giorni fa, ho iniziato a fare degli esercizi -virtuali- di stile cercando di imitare alcuni dei blogger che leggo abitualmente;
volendo partire da una base più neutra possibile -in modo che non ci fosse una mia influenza- ho scelto di effettuare le mie variazioni sul tema partendo proprio dalla storiella che queneau scrisse per i suoi esercizi di stile, anzi per l'esattezza dalla traduzione che ne fece umberto eco;
il mio progetto non è ancora molto definito, non so quanti e quali blogger prenderò in esame; l'intenzione sarebbe di scrivere un post la domenica e pubblicarlo su uno spazio giochi che ho preparato appositamente... poi vedrò l'effetto che fa, chissà magari si evolve o si esaurisce;
chi volesse leggere il primo esercizio può farlo qui
buon primo giorno di primavera a tutti a..
martedì, 18 marzo 2008
la noche de los lapiches, un film di hector olivera;
argentina, settembre '76, alcuni studenti di un liceo artistico -a seguito di una manifestazione- vengono incarcerati e poi...
uno di quei bei film che raccontano storie vere e che fanno stare male, erano gli ultimi anni '80 quando lo vidi -in italiano si intitolava la notte delle matite spezzate- ed ero molto giovane, credo che sia per questo che mi sfuggì un aspetto che adesso invece mi sembra fondamentale: studenti liceali, 17 18 anni -roba che basta un rimprovero, al più una tirata d'orecchie- incarcerati, torturati, uccisi;
ciao a tutti a..
domenica, 16 marzo 2008

questa foto, che a me mette -ogni volta- i brividi, rappresenta la premiazione dei 200 metri piani alle olimpiadi di città del messico, eravamo nel 1968;
tommie smith e john carlos alzano il pugno inguantato di nero e, mentre suona l'inno, guardano a terra invece che verso la bandiera a stelle e strisce;
è il loro modo per sostenere il black power, per dire ad un pubblico -piuttosto- vasto:' abbiamo qualche problemino, noi neri, con i diritti civili negli states';
ho voluto ricordare questo perché la probabilità che, per protesta, l'italia boicotti le olimpiadi di pechino è molto remota e credo che neppure le altre nazioni occidentali lo faranno;
però il mio innato ottimismo spera ancora in un gesto, silenzioso ma efficace, da parte di qualche atleta veramente coraggioso (che in cina non scherzano tanto con chi disobbedisce ) che ancora una volta approfitti di un podio per ricordare al mondo i diritti dei più deboli;
ciao a tutti a..
venerdì, 14 marzo 2008
apprezzo gli stili marcati: una caratteristica che accomuna i colli lunghi di amedeo modigliani ai logorroici testi di caparezza;
gradisco riconoscere un tono o una cadenza o prevedere un passaggio logico che sia inequivocabilmente personale;
mi piace -insomma- guardare, ascoltare o leggere cose che , anche senza una firma, non risultano anonime;
... e mi piacerebbe -anche- saperle scrivere
buonanotte a tutti
a..
p.s. sto progettando una serie di esercizi (virtuali) di stile
mercoledì, 12 marzo 2008
a me guidare, se sono da sola, fa uno strano effetto;
non è che sia molto facile da spiegare: è un po' come se -improvvisamente- passassi da essere protagonista a regista della mia vita;
racchiusa in automobile, mi sembra di avere una visione più oggettiva di ciò che mi accade o che faccio;
forse è per questo che la mia autoradio è sempre accesa... la musica che ascolto, per quanto non originale, è la mia colonna sonora;
ciao a tutti a..
lunedì, 10 marzo 2008
stamani uno studente che era assente sabato scorso mi ha presentato la giustificazione;
nello spazio relativo al periodo d'assenza, il genitore aveva scritto 9-11 marzo 2008, ossia: ieri, oggi e domani;
mi chiedo quale tra le seguenti giustificazioni sia la più assurda: quella di una domenica (ieri) , quella di un giorno futuro (domani) o quella del giorno stesso in cui, ovviamente presenti, pretendiamo di giustificare un po' di tutto tranne il giorno in cui eravamo assenti;
ciao a tutti a..
sabato, 08 marzo 2008
credo che sia comune buttare nel cesso ciò che -rimasto sul fondo delle pentole- non ci sembra abbastanza liquido per finire nell'acquaio;
una volta durante questa operazione uno schizzo andò a colpire la tenda del bagno lasciando una macchia marrone, scocciata -per l'accaduto- chiamai mio marito chiedendogli se gli sembrava il caso che lavassi, subito,la tenda;
la sua risposta fu che non era necessario se attaccavo sulla tenda un foglio con scritto: 'NON E' MERDA';
insomma lasciate stare i cessi, le pentole e le macchie... che non c'entrano, tenete solo presente che, qualche volta, l'alternativa non è merda;
ciao a tutti a..
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