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giovedì, 01 maggio 2008
alla lavagna: la studentessa sta risolvendo un problema di ottica, disegna i raggi di incidenza e di rifrazione che rappresentano i dati, poi pensa e disegna -sbagliando- la lente che dovrebbe essere compatibile con essi; il mio collega dice:'sbagliato' e, per indicarle che deve metterla più a destra, aggiunge:' come sono andate le elezioni?'; la ragazza candida e decisa risponde:' male, professore';
l'avrei baciata;
buonanotte a tutti a..
mercoledì, 23 aprile 2008

il fico deve essere dolcissimo, la mela asprigna, l'uva non deve aver la buccia sottile, la ciliegia meglio scura (di quelle che macchiano), la pera morbida , l' albicocca -invece- non troppo, la susina soda mentre il cocomero, ovviamente, va bene acquoso;
i blogger che leggo abitualmente scrivono in modo molto diverso tra loro; ognuno mi piace per una caratteristica tutta sua ma spesso ho notato che queste caratteristiche sono, se non addirittura opposte, in contrasto le une con le altre... se cercassi di riunirle in un unico blogger ne verrebbe fuori - a patto che stesse insieme- un mostro come frankenstein;
ciao a tutti a..
venerdì, 18 aprile 2008
sabato scorso sono andata a vedere un film che, forse perché paragonato agli altri che ho visto di recente, mi ha veramente soddisfatto;
non pensarci non è che sia un film eccezionale ma è costruito bene, divertente, curato nei dettagli e gli attori -valerio mastandrea è il protagonista- sono tutti bravi;
quando siamo siamo usciti dalla sala la mia amica, volendo trarne una morale, ha detto: 'insomma, nella vita è sbagliato dire la verità'; subito, ho risposto di no e poi ho ripercorso il film, mentalmente, per spiegare quale era la morale che avevo recepito io, ossia che nella vita abbiamo bisogno di fidarsi;
insomma, ognuno troverà la morale che preferisce ma, se volete guardare un film che merita, ricordatevi di non pensarci;
buonanotte a tutti a..
domenica, 13 aprile 2008
in questa giornata di vigilia, in cui il mio umore è ancora davanti ad un bivio, ho scelto -tra i vari post che avevo in mente- di scrivere qualcosa in cui dare alle parole solo un significato e non un senso;
insomma...
ci sono dei nomi propri che corrispondono a coniugazioni verbali e voglio fare solo tre esempi, giusto per dare il 'la':
l'indicativo presente di marco, il gerundio di armando e il participio passato di rosa
e adesso passo il testimone;
buonissima domenica a tutti... che del doman non v'è certezza
a..
giovedì, 10 aprile 2008

del resto
con i casini che abbiamo in italia
uno più uno meno...
ciao a tutti a..
lunedì, 07 aprile 2008
qualche tempo fa, sul muro davanti alla scuola, comparve questa scritta:

dopo qualche settimana, sotto a quello che -ironicamente- un mio collega aveva definito 'messaggio subliminale', una nuova scritta... ma non era una smentita, era una logica deduzione:

ciao a tutti a..
p.s. le due scritte non esistono più, il muro è stato intonacato; ho cancellato, dalla vecchia foto che avevo, il manubrio della bicicletta per rendere leggibile la frase
lunedì, 24 marzo 2008
avanti a noi, sulla stradina sterrata alle spalle della piazzetta di bolgheri, tre donne dalla pelle nera: una bambina, sua madre e sua nonna; ognuna -per la sua età- bellissima;
la piccola, con voce lamentosa, dice alla mamma: 'io non voglio che -te- vai via dalla casa dove è venuto il terremoto';
la semplicità della frase si contrappone alla complessità del quesito che essa risolve;
forse smettiamo di essere bambini nell'istante in cui una fiducia cieca e totale si lascia incrinare dalla strana sensazione che i genitori non sono onnipotenti, che la loro protezione ha dei limiti;
da quel momento cresciamo fino ad arrivare alla piena consapevolezza che l'amore non basta a proteggere, fino in fondo, quelli a cui vogliamo bene e, per ironia della sorte, ci risulta evidente proprio quando il ruolo di protettori tocca a noi;
ciao a tutti a..
venerdì, 21 marzo 2008
come avevo scritto alcuni giorni fa, ho iniziato a fare degli esercizi -virtuali- di stile cercando di imitare alcuni dei blogger che leggo abitualmente;
volendo partire da una base più neutra possibile -in modo che non ci fosse una mia influenza- ho scelto di effettuare le mie variazioni sul tema partendo proprio dalla storiella che queneau scrisse per i suoi esercizi di stile, anzi per l'esattezza dalla traduzione che ne fece umberto eco;
il mio progetto non è ancora molto definito, non so quanti e quali blogger prenderò in esame; l'intenzione sarebbe di scrivere un post la domenica e pubblicarlo su uno spazio giochi che ho preparato appositamente... poi vedrò l'effetto che fa, chissà magari si evolve o si esaurisce;
chi volesse leggere il primo esercizio può farlo qui
buon primo giorno di primavera a tutti a..
venerdì, 14 marzo 2008
apprezzo gli stili marcati: una caratteristica che accomuna i colli lunghi di amedeo modigliani ai logorroici testi di caparezza;
gradisco riconoscere un tono o una cadenza o prevedere un passaggio logico che sia inequivocabilmente personale;
mi piace -insomma- guardare, ascoltare o leggere cose che , anche senza una firma, non risultano anonime;
... e mi piacerebbe -anche- saperle scrivere
buonanotte a tutti
a..
p.s. sto progettando una serie di esercizi (virtuali) di stile
mercoledì, 05 marzo 2008
alla fine di uno dei suoi classici tormentoni manu chao ripete questa frase infinite volte... una frase che potrebbe sembrare priva di significato ma che non lo è;
è piuttosto un efficace riassunto di ciò che accade quando quello che pensiamo sia giusto o semplicemente conveniente viene trascinato via da quello che proviamo irrazionalmente;
ciao a tutti
a..
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